Segnalo questo articolo su un progetto a cui ho partecipato
LE RETI D’IMPRESA PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE ED OMOGENEO ALL’INTERNO DEL PARCO AGRICOLO SUD DI MILANO
L’integrazione tra settori e filiere diverse consente di esercitare un effetto moltiplicatore delle opportunità di impresa e di facilitare la dotazione di strumenti operativi di concezione innovativa necessari per operare in un contesto di mercato sempre più critico e sfavorevole.
In particolare la collaborazione tra le imprese artigiane ed agricole di un territorio omogeneo può valorizzare la singola attività aziendale attraverso l’inclusione di pratiche di sviluppo territoriale nel contesto operativo quotidiano incidere su i processi interni degli attori coinvolti e aumentare il capitale di conoscenza in una logica di “somma positiva” degli apporti di ciascuno rispetto ai singoli.
Il progetto Reteparcosud (http://reteparcosud.wordpress.com/) ha avviato un percorso di ottimizzazione dell’offerta di rete caratterizzato da un intensa attività di confronto e scambio tra le imprese artigiane del settore energie rinnovabili ed agricole del Parco Agricolo Sud Milano su aspetti molto significativi e critici della collaborazione e dallo sviluppo di propositività comuni e condivise in una logica di “capitale territoriale”
Articolo compreso
http://www.lamiaterravale.it/it/news/le-reti-d2019impresa-per-lo-sviluppo-territoriale-sostenibile-ed-omogeneo-all2019interno-del-parco-agricolo-sud
Il Contratto di Rete è una nuova forma giuridica nata nel 2009 per consentire alle imprese di sviluppare network mantenendo l'individualità ma regolando i rapporti giuridici derivanti da una collaborazione stabile basata su obiettivi strategici. In questo blog cerco di mettere a disposizione risorse e raccogliere esperienze concrete per facilitare l'emersione di partnership.
domenica 3 febbraio 2013
giovedì 24 gennaio 2013
Sostegno ai Consorzi per l'internazionalizzazione
Nuove misure di sostegno ai Consorzi per l'internazionalizzazione.
Le imprese non consorziate possono partecipare attraverso la creazione di un contratto di rete.
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martedì 15 gennaio 2013
Facilitazione delle Reti di impresa: il business model canvas
La facilitazione delle Reti di Impresa rappresenta indubbiamente uno degli elementi chiavi per il successo delle reti di impresa.
Ci sono scogli, frequentemente sotto la superficie del mare, su cui si infrangono progetti di collaborazione ed aggregazione che hanno, in teoria grandi potenzialità ma non riescono a decollare ed avvizziscono sulla pianta in breve tempo
Possiamo considerare elementi personali, scarsa fiducia tra gli imprenditori dovuta a mancanza di conoscenza pregressa oppure mancanza di "chimica" , atteggiamenti opportunistici di alcuni, aspettative irrealistiche o, al contrario negatività aprioristica... moltissime situazioni che rendono impossibile lavorare serenamente e condannano il progetto di rete prima ancora
La presenza di un facilitatore in questo caso attraverso opportune metodologie di gestione dei meeting, personalmente trovo molto utile "il non fare niente" diWeisbord/Janof, aiuta le imprese a creare le basi per una attività proficua.
Un ulteriore elemento di grande importanza è la definizione di quello che concretamente la rete deve fare, considerando che ciascun partecipante si aspetta di raccogliere il massimo dalla sua partecipazione ma per forza di cose fare rinunce e sacrifici i; esistono sempre forti rischi di ambiguità negli obiettivi e nelle attività che ciascuno deve effettuare. Rendere chiaro a tutti questo è un processo complesso che richiede strumenti adeguati.
Per questo motivo ho trovato di grande interesse l'utilizzo del Business Model Canvas, uno strumento proposto dalla società Beople come strumento di facilitazione della rete.http://businessmodelcanvas.it
L'articolo pubblicato da B2corporate.com illustra come questo strumento possa essere utilizzato al meglio per sviluppare un modello efficace di collaborazione tra imprese.
Leggi l'articolo
http://www.b2corporate.com/il-business-model-canvas-per-le-reti-di-impresa
Ci sono scogli, frequentemente sotto la superficie del mare, su cui si infrangono progetti di collaborazione ed aggregazione che hanno, in teoria grandi potenzialità ma non riescono a decollare ed avvizziscono sulla pianta in breve tempo
Possiamo considerare elementi personali, scarsa fiducia tra gli imprenditori dovuta a mancanza di conoscenza pregressa oppure mancanza di "chimica" , atteggiamenti opportunistici di alcuni, aspettative irrealistiche o, al contrario negatività aprioristica... moltissime situazioni che rendono impossibile lavorare serenamente e condannano il progetto di rete prima ancora
La presenza di un facilitatore in questo caso attraverso opportune metodologie di gestione dei meeting, personalmente trovo molto utile "il non fare niente" diWeisbord/Janof, aiuta le imprese a creare le basi per una attività proficua.
Per questo motivo ho trovato di grande interesse l'utilizzo del Business Model Canvas, uno strumento proposto dalla società Beople come strumento di facilitazione della rete.http://businessmodelcanvas.it
L'articolo pubblicato da B2corporate.com illustra come questo strumento possa essere utilizzato al meglio per sviluppare un modello efficace di collaborazione tra imprese.
Leggi l'articolo
http://www.b2corporate.com/il-business-model-canvas-per-le-reti-di-impresa
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