Il Contratto di Rete è una nuova forma giuridica nata nel 2009 per consentire alle imprese di sviluppare network mantenendo l'individualità ma regolando i rapporti giuridici derivanti da una collaborazione stabile basata su obiettivi strategici. In questo blog cerco di mettere a disposizione risorse e raccogliere esperienze concrete per facilitare l'emersione di partnership.
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lunedì 25 novembre 2013
Nuovo bando per le reti di impresa in Toscana
Un nuovo bando per le reti di impresa in Toscana.
Il bando Par Fas è stato approvato e sarà approvato sul supplemento n. 122 al Burt n. 48 del 27/11/2013.
L'intervento agevola le operazioni di costituzione e sviluppo di reti di imprese, con o senza personalità giuridica, formalizzate in contratti di rete ai sensi della L. 33/2009.
In particolare, saranno agevolati
gli impianti industriali,
i macchinari, le attrezzature,
le licenze d'uso,
la registrazione di brevetti e
le spese per consulenze.
L'agevolazione è concessa nella forma del contributo in conto capitale.
Le domande potranno essere presentate a decorrere dal 13 gennaio 2014 e fino al 14 febbraio 2014. La dotazione del bando ammonta a 2,337 milioni di euro.
Il testo e la documentazione sono già disponibili
http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiD.xml?codprat=2013AD00000006546
Appena possibile scriverò una scheda esplicativa
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lunedì 14 maggio 2012
Il futuro delle Reti di Impresa secondo Bonomi
Commento del Vicepresidente Confindustria e presidente RetImpresa, Aldo Bonomi (IlSole24Ore del 14 maggio 2012) Ripreso da Sviluppo Abruzzo
Siamo partiti piano, a voce bassa, ma determinati e sicuri della validità della strada che stavamo percorrendo. E ora, passo dopo passo, questa voce è diventata un suono potente che sta conquistando spazi sempre più ampi. Un progetto industriale partito in sordina, che oggi sta già coinvolgendo migliaia di imprese.
Con l'introduzione, nel nostro ordinamento, del nuovo "contratto di rete" si è offerta alle imprese la possibilità di conseguire contemporaneamente tre importanti obiettivi:
- avviare collaborazioni su programmi condivisi, monitorabili e verificabili;
- consentire agli altri attori economici e alla pubblica amministrazione di conoscere e valutare queste iniziative;
- mantenere l'autonomia imprenditoriale - elemento culturalmente ancora fondamentale per molte piccole e medie imprese - in quanto il contratto di rete non crea un nuovo soggetto giuridico, con tutte le complicazioni e gli oneri burocratici che ne deriverebbero.
Una formula che si è rivelata vincente e sta riscontrando l'interesse di molti imprenditori. A oggi sono infatti 327 i contratti sottoscritti e oltre 2mila le imprese che stanno lavorando con il nuovo strumento. Primi risultati significativi raggiunti grazie all'Italia del fare, a una visione di sistema che si muove nell'interesse del Paese che lavora. Ma non basta. Adesso serve un colpo di reni.
Innanzitutto, da parte del sistema imprenditoriale, che deve cogliere questa opportunità in modo sempre più consistente. Poi, da parte del Governo, che deve credere con ancora maggiore forza in questo strumento innovativo per ridare fiato alla nostra economia.
La soluzione è in queste mosse. E sono tutte a costo zero.
Semplificazioni amministrative
Dare attuazione a quanto già previsto dalla legge che ha istituito i contratti di rete in materia di semplificazioni amministrative. Una prima occasione pratica è rappresentata dalla nuova disciplina sugli "accordi di semplificazione", che potrebbero essere a pieno titolo sottoscritti dai contratti di rete per ottenere immediati vantaggi per le imprese, per esempio per l'avvio di nuove attività, nel campo urbanistico, nell'impiego dei macchinari, nella rendicontazione degli incentivi e per i sistemi di certificazione.
Su questi profili è già attivo un confronto con il ministero della Funzione pubblica e con le Regioni che ci auguriamo possa portare a risultati in tempi rapidi.
Statuto delle imprese
Dare attuazione a quanto previsto dal recente Statuto delle imprese che ha recepito in Italia lo Small business act, che include le reti di impresa tra i soggetti che partecipano alle gare d'appalto. Anche qui sono già in corso contatti con l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici per i necessari chiarimenti di tipo operativo, che consentano alle imprese aderenti ai contratti di rete l'effettiva partecipazione alle gare.
Politiche attive per il lavoro
Adottare misure che promuovano l'occupazione sfruttando la grande opportunità rappresentata dalle reti. Come Confindustria abbiamo elaborato un pacchetto di proposte che abbiamo denominato "Win-Work in network" attraverso le quali il contratto di rete potrebbe trasformarsi in uno strumento di politica attiva per il lavoro, consentendo l'ottimale impiego di risorse umane tra le aziende della rete.
Sgravi fiscali
Implementare le risorse previste per la misura fiscale di accompagnamento dei contratti di rete. Gli iniziali 48 milioni di euro stanziati nel 2010 appaiono oggi del tutto insufficienti, dato il grande incremento di contratti di rete stipulati in Italia, e andrebbero portati a 100 milioni, alzando il tetto di sgravio previsto per le imprese dall'attuale milione di euro a 2 milioni nel caso di progetti di internazionalizzazione.
È una misura a costo zero, perché si tratta di una sospensione di imposta attraverso la quale si spingono le imprese a effettuare nuovi investimenti che daranno ricadute positive sui conti dell'erario.
Portare i contratti di rete nella Ue
Portare il contratto di rete in Europa per permettere lo sviluppo di collaborazioni imprenditoriali anche al di fuori del territorio nazionale. In particolare abbiamo attivato contatti con il Gabinetto Tajani per inserire le reti di impresa nella programmazione comunitaria 2014-2020 e accedere ai fondi strutturali, soprattutto in relazione ai finanziamenti per la ricerca e l'innovazione.
Si tratta di cinque azioni sulle quali dobbiamo impegnarci tutti: istituzioni, imprese, banche. Rimboccandoci le maniche e remando insieme nella stessa direzione, possiamo dare al nostro Paese, alle nostre aziende, ai nostri lavoratori, ai nostri figli un futuro migliore. Un futuro di fiducia, crescita e benessere.
martedì 20 marzo 2012
Regione Lombardia aperto il Bando Ergon CTS:
Il nuovo bando Ergon è aperto
Si rivolge alle imprese del settore commercio, turismo e servizi
Il budget complessivo è di 5 milioni di euro
I progetti devo avere una dimensione tra i euro 50.000 ed euro 200.000.
Il contributo è pari al 50% delle spese.
Per maggiori informazioni leggi la mia presentazione.
Si rivolge alle imprese del settore commercio, turismo e servizi
Il budget complessivo è di 5 milioni di euro
I progetti devo avere una dimensione tra i euro 50.000 ed euro 200.000.
Il contributo è pari al 50% delle spese.
Per maggiori informazioni leggi la mia presentazione.
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lunedì 12 settembre 2011
Workshop: Reti di imprese per lo sviluppo del territorio
Ho partecipato all'organizzazione di questo Workshop
Reti di imprese per lo sviluppo del territorio
Workshop pratico per imparare a costruirle e gestirle
per Agenti di Sviluppo Locale ed Operatori di Centri servizi per PMI
7 Ottobre 2011, Ore 9.00 – 17.00
Sede Camera di Commercio di Arezzo (Ar)
Premessa:
Le reti sociali e di impresa sono una tematica di grande attualita` soprattutto per i numerosi benefici che questa modalita` di lavoro e` in grado di procurare sia ai singoli professionisti sia al territorio nel suo insieme. Per chi lavora nel settore, la comprensione dell’impatto e dei benefici che la costruzione di una rete o di un sistema puo` avere sia in ambito di sviluppo locale che professionale e` fondamentale.
L’aggregazione di imprese - in particolare quelle piccole e medie - per affrontare nuove sfide come l’internazionalizzazione o l’innovazione quando le forze dei singoli non sono sufficienti è, ormai, universalmente ritenuta la soluzione vincente. Nella realtà “fare rete” tra imprese non è affatto semplice e richiede competenze e metodologie adeguate: gli Agenti di Sviluppo Locale e gli addetti ai centri di servizio per le PMI possono giocare il ruolo fondamentale di facilitatori ed accompagnatori nel processo di lancio e sviluppo delle aggregazioni di imprese.
L’individuazione delle tipologie di rete costruibili, degli strumenti disponibili e delle criticita` e competenze in gioco costituiscono l’argomento centrale di questo workshop, pensato e creato per dotare gli agenti di sviluppo locale e gli operatori di centri servizi per PMI di una metodologia pratica per creare e gestire le reti.
Obiettivi formativi Offrire strumenti basilari di conoscenza, riflessione e operatività sulle reti di imprese per lo sviluppo locale e le metodologie per promuoverle ed eventualmente favorirne la crescita e lo sviluppo nei singoli territori in particolare attraverso lo strumento del “Contratto di Rete”
Destinatari: facilitatori, agenti di sviluppo locale, operatori di centri servizi per le PMI
Organizzato da:
• AGENS, l’associazione degli agenti di sviluppo locale (www.agensviluppo.org). AGENS e` il primo Centro di Competenze in Italia al servizio dello sviluppo locale e turistico nel quale ogni attore sul territorio (Pubbliche Amministrazioni, Associazioni di categoria, imprese...) può trovare un partner serio ed affidabile per sviluppare i propri progetti. AGENS ha identificato il “networking” come lo strumento necessario per lo sviluppo dell’associazione e delle sue attività. “Fare rete” e “facilitare la costruzione di reti” tra diversi portatori di interesse rappresenta l’essenza, il modo di operare, il mezzo attraverso il quale AGENS e i suoi professionisti operano sia per raggiungere le finalità associative sia per realizzare e costruire progetti di sviluppo del territorio.
• ToscanaIN, l’associazione di Social Networking professionale ToscanaIN nasce per dare l’opportunità, a chi lavora in Toscana ed è già connesso sui principali social network online, di incontrarsi di persona, per conoscersi, fare networking parlando di lavoro e sviluppare sinergie professionali.
ToscanaIN è un'associazione senza fini di lucro e conta già circa 5.000 iscritti nei diversi gruppi sulle community web (LinkedIn, Facebook, Twitter, ecc.) e circa 1.100 soci tesserati, con numeri in costante crescita tra cui i soci onorari Matteo Renzi, Sindaco del Comune di Firenze, Paolo Barberis, Presidente di Dada, Mary Ellen Countryman, Console Generale USA a Firenze e Claudio de Polo, Presidente di Alinari 24 ORE. Ne fanno parte professionisti e dipendenti delle maggiori aziende toscane, scuole e università, imprenditori, giornalisti, avvocati, architetti, formatori, head hunter, consulenti. ToscanaIN fa parte della Federazione nazionale ClubIN (circa 30.000 iscritti in tutta Italia).
Per iscriversi e saperne di più vai al sito associativo www.toscanain.org oppure al blog: http://blog.intoscana.it/toscanain
• Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo nasce nel 2001 come organismo di concertazione territoriale, con l'obiettivo di assicurare la progettazione e l'attuazione di politiche produttive funzionali allo sviluppo dei distretti industriali aretini. Forte dell'adesione di ben 20 attori locali, ognuno dei quali contribuisce con le proprie specificità alla definizione di priorità collettive e condivise a livello di territorio, l'Istituzione funziona come network operativo tra soggetti pubblici e privati per sostenere programmi di sviluppo locali e garantire la governance comlpessiva delle dinamiche distrettuali aretine.
Docenti:
• Avv. Donato Nitti: Avvocato cassazionista (www.nitti.it), Dottore di ricerca in diritto privato comparato e diritto privato dell’UE. Nella professione si occupa di proprietà intellettuale e information technology, contratti internazionali e aggregazioni d’imprese. Autore del contratto della prima rete d’imprese toscana successiva alla riforma del luglio 2010 (www.reteleonardo.it). Svolge regolarmente attività di formatore in campo giuridico (proprietà intellettuale, reti d’impresa, contratti internazionali). Membro del Comitato Scientifico della Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze. Consulente di Confindustria Firenze in materia di proprietà intellettuale e contratti internazionali. Mediatore per l’Organismo Conciliazione Firenze. Ha pubblicato su riviste scientifiche edite da Giuffré, Cedam e Giappichelli in materia di proprietà intellettuale, concorrenza e class action, arbitrato e ADR, diritto dell’Unione Europea, contratti internazionali.
• Ing. Massimiliano Bellavista: Consulente di direzione, partner di Keirion (www.keirion.com) docente di marketing, facoltà di economia, Università di Siena. esperto di certificazione e compliance (d.lgs 231-01) manager di www.retidimpresa.eu, primo portale sulle reti di impresa nel web e prima b.unit di consulenza nel campo delle reti in italia. Esperto di riferimento sulle reti per l’istituzione dei distretti industriali; CNA Torino, Bic Lazio; Enea; Provincia di Torino e di Lecce e per varie camere di commercio.
Contenuti del workshop:
Il workshop formativo offrirà una rassegna dei principali strumenti, delle tipologie di aggregazione di impresa e di facilitazione verso start up integrativi. Verrà proposto un atteggiamento comparativo, che metta oggettivamente in relazione le varie possibilità di aggregazione (senza preferenze, però oggettivamente). Sara` anche proposto un gioco di ruolo finale affrontando concrete casistiche di aggregazione di impresa a partire da dati di partenza reali.
In base alla legge 33 del 9 Aprile 2009 e alle modifiche apportate dalla L.122 del 30 Luglio 2010, le imprese che intendono costituire una “Rete d’Impresa” attraverso la formalizzazione del “Contratto di Rete” - per dar vita a collaborazioni tecnologiche e commerciali e per acquisire maggiori livelli di competitività e di capacità di fare innovazione - possono anche accedere ad agevolazioni amministrative, finanziarie e per ricerca e sviluppo.
Alla Rete d’Impresa si applicano le disposizioni concernenti i distretti produttivi, il che comporta, per esempio, la possibilità di presentare istanze e avviare procedimenti amministrativi mediante unico procedimento collettivo o la stipula di convenzioni anche di tipo collettivo con istituti credito. Nel corso del 2010 allo strumento è stata dedicata molta attenzione dai mezzi di comunicazione e si sono registrati i primi esempi applicativi. Negli ultimi mesi del 2011 la normativa si è arricchita di altri aspetti e possibilità, dalla asseverazione al codice fiscale di rete, fino alle possibilità di finanziamento bancario e alle prospettive europee connesse allo Small Business Act e ai business networks. Al di là degli innegabili motivi di interesse legati a passeggeri fenomeni di “moda”, il contratto di rete è dunque effettivamente un innovativo contatto di impresa, capace, forse meglio di altri, di consolidare e ufficializzare presenti o pregresse relazioni aziendali creando per esse un reale valore aggiunto per le imprese sul mercato. Ma se il contratto di rete è appunto un contratto e, al contempo, un modello organizzativo e di governance è necessario valutarne le implicazioni per le aziende non teoricamente ma nei loro concreti aspetti legali, di processo, fiscali e nei suoi risvolti finanziari, con il supporto di reali casi applicativi.
Programma
MATTINO (9.30-13-00)
9.00 Registrazione dei partecipanti
9.30 Benvenuto ai partecipanti a cura di AGENS (Associazione agenti di sviluppo locale), Istituzione dei Distretti della Provincia di Arezzo, ToscanaIN
9.45 -11.30 Forme di aggregazione di imprese e il Contratto di Rete a cura di Avv. Donato Nitti
Introduzione generale e principali aspetti giuridici:
• La differenza con altre forme di aggregazione di imprese (consorzio, ati, società, etc.)
• I principali elementi del Contratto di Rete (obiettivi strategici, programma di rete, fondo patrimoniale)
• I benefici fiscali e i contributi pubblici disponibili;
• Le reti e le gare pubbliche.
11.30-11.45 L’approccio al Contratto di rete di impresa tra start up e consolidamento: le regole pratiche per gestirlo efficacemente a cura di Ing. Massimiliano Bellavista – Partner Responsabile retidimpresa.eu
11.45-13.00 L’approccio all’aggregazione di impresa in un caso concreto di applicazione delle regole testimonianza di una rete fra PMI
POMERIGGIO (14.30-17.00)
14.30-15.30 Ruolo e competenze dei facilitatori nei processi di aggregazione di impresa
A cura di Alessandro Bellavista, Michela Marcoccia e Eva Swaan di reteimpresa.eu
• cosa chiedono le aziende,
• come lo chiedono, cosa si attendono dallo strumento;
• il ruolo del facilitatore
Temi:
• Il Contratto di rete visto dalla parte dei facilitatori; comportamenti e interazione con le aziende
• Comportamenti e problematiche tipiche delle aziende che si avvicinano al contratto di rete
• I parametri da analizzare per valutare la compatibilità del progetto e del programma con la forma del contratto di rete
• Il coaching nella fase di start up
• I tempi di interazione e realizzazione
• La gestione on going
15.30-16.30 Gioco di ruolo
Il Gioco di ruolo prevede la somministrazione ai partecipanti di due casi Reti di impresa seguiti nel 2010 da alcuni facilitatori di reteimpresa.eu, basati su dati reali con nomi alterati di due possibili reti una nel settore manifatturiero e una nei servizi.
I partecipanti divisi in gruppi di 3-4 persone, assistiti da un tutor esperto, avranno la possibilità di analizzare una tipica situazione di start up di rete di impresa tratta da casi reali, fissando i contenuti della mattina e dell’inquadramento introduttivo e valutando le opportunità, i rischi , i pro e i contro legati anche all’applicazione del contratto di rete
16.30-17.00 Debriefing
Breve e conclusiva analisi dei risultati dell’interazione e del lavoro dei gruppi.
Note Organizzative
Numero max di partecipanti 35
Il corso si terrà se si raggiungono i 30 partecipanti
Costo 70 euro per partecipante, 50 euro per soci Agens e ToscanaIN
Per iscrizioni
http://retiagens.eventbrite.com/
Per informazioni
Vittoria Lena, Segretario Generale AGENS vlena@agensviluppo.org
Daniele Cavallotti, socio AGENS, dcavallotti@agensviluppo.org o danielecavallotti@gmail.com
Reti di imprese per lo sviluppo del territorio
Workshop pratico per imparare a costruirle e gestirle
per Agenti di Sviluppo Locale ed Operatori di Centri servizi per PMI
7 Ottobre 2011, Ore 9.00 – 17.00
Sede Camera di Commercio di Arezzo (Ar)
Premessa:
Le reti sociali e di impresa sono una tematica di grande attualita` soprattutto per i numerosi benefici che questa modalita` di lavoro e` in grado di procurare sia ai singoli professionisti sia al territorio nel suo insieme. Per chi lavora nel settore, la comprensione dell’impatto e dei benefici che la costruzione di una rete o di un sistema puo` avere sia in ambito di sviluppo locale che professionale e` fondamentale.
L’aggregazione di imprese - in particolare quelle piccole e medie - per affrontare nuove sfide come l’internazionalizzazione o l’innovazione quando le forze dei singoli non sono sufficienti è, ormai, universalmente ritenuta la soluzione vincente. Nella realtà “fare rete” tra imprese non è affatto semplice e richiede competenze e metodologie adeguate: gli Agenti di Sviluppo Locale e gli addetti ai centri di servizio per le PMI possono giocare il ruolo fondamentale di facilitatori ed accompagnatori nel processo di lancio e sviluppo delle aggregazioni di imprese.
L’individuazione delle tipologie di rete costruibili, degli strumenti disponibili e delle criticita` e competenze in gioco costituiscono l’argomento centrale di questo workshop, pensato e creato per dotare gli agenti di sviluppo locale e gli operatori di centri servizi per PMI di una metodologia pratica per creare e gestire le reti.
Obiettivi formativi Offrire strumenti basilari di conoscenza, riflessione e operatività sulle reti di imprese per lo sviluppo locale e le metodologie per promuoverle ed eventualmente favorirne la crescita e lo sviluppo nei singoli territori in particolare attraverso lo strumento del “Contratto di Rete”
Destinatari: facilitatori, agenti di sviluppo locale, operatori di centri servizi per le PMI
Organizzato da:
• AGENS, l’associazione degli agenti di sviluppo locale (www.agensviluppo.org). AGENS e` il primo Centro di Competenze in Italia al servizio dello sviluppo locale e turistico nel quale ogni attore sul territorio (Pubbliche Amministrazioni, Associazioni di categoria, imprese...) può trovare un partner serio ed affidabile per sviluppare i propri progetti. AGENS ha identificato il “networking” come lo strumento necessario per lo sviluppo dell’associazione e delle sue attività. “Fare rete” e “facilitare la costruzione di reti” tra diversi portatori di interesse rappresenta l’essenza, il modo di operare, il mezzo attraverso il quale AGENS e i suoi professionisti operano sia per raggiungere le finalità associative sia per realizzare e costruire progetti di sviluppo del territorio.
• ToscanaIN, l’associazione di Social Networking professionale ToscanaIN nasce per dare l’opportunità, a chi lavora in Toscana ed è già connesso sui principali social network online, di incontrarsi di persona, per conoscersi, fare networking parlando di lavoro e sviluppare sinergie professionali.
ToscanaIN è un'associazione senza fini di lucro e conta già circa 5.000 iscritti nei diversi gruppi sulle community web (LinkedIn, Facebook, Twitter, ecc.) e circa 1.100 soci tesserati, con numeri in costante crescita tra cui i soci onorari Matteo Renzi, Sindaco del Comune di Firenze, Paolo Barberis, Presidente di Dada, Mary Ellen Countryman, Console Generale USA a Firenze e Claudio de Polo, Presidente di Alinari 24 ORE. Ne fanno parte professionisti e dipendenti delle maggiori aziende toscane, scuole e università, imprenditori, giornalisti, avvocati, architetti, formatori, head hunter, consulenti. ToscanaIN fa parte della Federazione nazionale ClubIN (circa 30.000 iscritti in tutta Italia).
Per iscriversi e saperne di più vai al sito associativo www.toscanain.org oppure al blog: http://blog.intoscana.it/toscanain
• Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo nasce nel 2001 come organismo di concertazione territoriale, con l'obiettivo di assicurare la progettazione e l'attuazione di politiche produttive funzionali allo sviluppo dei distretti industriali aretini. Forte dell'adesione di ben 20 attori locali, ognuno dei quali contribuisce con le proprie specificità alla definizione di priorità collettive e condivise a livello di territorio, l'Istituzione funziona come network operativo tra soggetti pubblici e privati per sostenere programmi di sviluppo locali e garantire la governance comlpessiva delle dinamiche distrettuali aretine.
Docenti:
• Avv. Donato Nitti: Avvocato cassazionista (www.nitti.it), Dottore di ricerca in diritto privato comparato e diritto privato dell’UE. Nella professione si occupa di proprietà intellettuale e information technology, contratti internazionali e aggregazioni d’imprese. Autore del contratto della prima rete d’imprese toscana successiva alla riforma del luglio 2010 (www.reteleonardo.it). Svolge regolarmente attività di formatore in campo giuridico (proprietà intellettuale, reti d’impresa, contratti internazionali). Membro del Comitato Scientifico della Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze. Consulente di Confindustria Firenze in materia di proprietà intellettuale e contratti internazionali. Mediatore per l’Organismo Conciliazione Firenze. Ha pubblicato su riviste scientifiche edite da Giuffré, Cedam e Giappichelli in materia di proprietà intellettuale, concorrenza e class action, arbitrato e ADR, diritto dell’Unione Europea, contratti internazionali.
• Ing. Massimiliano Bellavista: Consulente di direzione, partner di Keirion (www.keirion.com) docente di marketing, facoltà di economia, Università di Siena. esperto di certificazione e compliance (d.lgs 231-01) manager di www.retidimpresa.eu, primo portale sulle reti di impresa nel web e prima b.unit di consulenza nel campo delle reti in italia. Esperto di riferimento sulle reti per l’istituzione dei distretti industriali; CNA Torino, Bic Lazio; Enea; Provincia di Torino e di Lecce e per varie camere di commercio.
Contenuti del workshop:
Il workshop formativo offrirà una rassegna dei principali strumenti, delle tipologie di aggregazione di impresa e di facilitazione verso start up integrativi. Verrà proposto un atteggiamento comparativo, che metta oggettivamente in relazione le varie possibilità di aggregazione (senza preferenze, però oggettivamente). Sara` anche proposto un gioco di ruolo finale affrontando concrete casistiche di aggregazione di impresa a partire da dati di partenza reali.
In base alla legge 33 del 9 Aprile 2009 e alle modifiche apportate dalla L.122 del 30 Luglio 2010, le imprese che intendono costituire una “Rete d’Impresa” attraverso la formalizzazione del “Contratto di Rete” - per dar vita a collaborazioni tecnologiche e commerciali e per acquisire maggiori livelli di competitività e di capacità di fare innovazione - possono anche accedere ad agevolazioni amministrative, finanziarie e per ricerca e sviluppo.
Alla Rete d’Impresa si applicano le disposizioni concernenti i distretti produttivi, il che comporta, per esempio, la possibilità di presentare istanze e avviare procedimenti amministrativi mediante unico procedimento collettivo o la stipula di convenzioni anche di tipo collettivo con istituti credito. Nel corso del 2010 allo strumento è stata dedicata molta attenzione dai mezzi di comunicazione e si sono registrati i primi esempi applicativi. Negli ultimi mesi del 2011 la normativa si è arricchita di altri aspetti e possibilità, dalla asseverazione al codice fiscale di rete, fino alle possibilità di finanziamento bancario e alle prospettive europee connesse allo Small Business Act e ai business networks. Al di là degli innegabili motivi di interesse legati a passeggeri fenomeni di “moda”, il contratto di rete è dunque effettivamente un innovativo contatto di impresa, capace, forse meglio di altri, di consolidare e ufficializzare presenti o pregresse relazioni aziendali creando per esse un reale valore aggiunto per le imprese sul mercato. Ma se il contratto di rete è appunto un contratto e, al contempo, un modello organizzativo e di governance è necessario valutarne le implicazioni per le aziende non teoricamente ma nei loro concreti aspetti legali, di processo, fiscali e nei suoi risvolti finanziari, con il supporto di reali casi applicativi.
Programma
MATTINO (9.30-13-00)
9.00 Registrazione dei partecipanti
9.30 Benvenuto ai partecipanti a cura di AGENS (Associazione agenti di sviluppo locale), Istituzione dei Distretti della Provincia di Arezzo, ToscanaIN
9.45 -11.30 Forme di aggregazione di imprese e il Contratto di Rete a cura di Avv. Donato Nitti
Introduzione generale e principali aspetti giuridici:
• La differenza con altre forme di aggregazione di imprese (consorzio, ati, società, etc.)
• I principali elementi del Contratto di Rete (obiettivi strategici, programma di rete, fondo patrimoniale)
• I benefici fiscali e i contributi pubblici disponibili;
• Le reti e le gare pubbliche.
11.30-11.45 L’approccio al Contratto di rete di impresa tra start up e consolidamento: le regole pratiche per gestirlo efficacemente a cura di Ing. Massimiliano Bellavista – Partner Responsabile retidimpresa.eu
11.45-13.00 L’approccio all’aggregazione di impresa in un caso concreto di applicazione delle regole testimonianza di una rete fra PMI
POMERIGGIO (14.30-17.00)
14.30-15.30 Ruolo e competenze dei facilitatori nei processi di aggregazione di impresa
A cura di Alessandro Bellavista, Michela Marcoccia e Eva Swaan di reteimpresa.eu
• cosa chiedono le aziende,
• come lo chiedono, cosa si attendono dallo strumento;
• il ruolo del facilitatore
Temi:
• Il Contratto di rete visto dalla parte dei facilitatori; comportamenti e interazione con le aziende
• Comportamenti e problematiche tipiche delle aziende che si avvicinano al contratto di rete
• I parametri da analizzare per valutare la compatibilità del progetto e del programma con la forma del contratto di rete
• Il coaching nella fase di start up
• I tempi di interazione e realizzazione
• La gestione on going
15.30-16.30 Gioco di ruolo
Il Gioco di ruolo prevede la somministrazione ai partecipanti di due casi Reti di impresa seguiti nel 2010 da alcuni facilitatori di reteimpresa.eu, basati su dati reali con nomi alterati di due possibili reti una nel settore manifatturiero e una nei servizi.
I partecipanti divisi in gruppi di 3-4 persone, assistiti da un tutor esperto, avranno la possibilità di analizzare una tipica situazione di start up di rete di impresa tratta da casi reali, fissando i contenuti della mattina e dell’inquadramento introduttivo e valutando le opportunità, i rischi , i pro e i contro legati anche all’applicazione del contratto di rete
16.30-17.00 Debriefing
Breve e conclusiva analisi dei risultati dell’interazione e del lavoro dei gruppi.
Note Organizzative
Numero max di partecipanti 35
Il corso si terrà se si raggiungono i 30 partecipanti
Costo 70 euro per partecipante, 50 euro per soci Agens e ToscanaIN
Per iscrizioni
http://retiagens.eventbrite.com/
Per informazioni
Vittoria Lena, Segretario Generale AGENS vlena@agensviluppo.org
Daniele Cavallotti, socio AGENS, dcavallotti@agensviluppo.org o danielecavallotti@gmail.com
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martedì 19 aprile 2011
Il dossier del governo sul Contratto di Rete
Il Governo ha pubblicato un dossier sul tema delle reti di impresa con gli ultimi aggiornamenti legislativi e le nuove agevolazioni fiscali.
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/reti_imprese/
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/reti_imprese/
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giovedì 16 dicembre 2010
RETI D'IMPRESA: INTERVISTA A VITTORIA CARLI
«Le reti impresa? Ottimo strumento, ma bisogna mettere da parte l'egoismo imprenditoriale»
Fonte Roma Explorer
«Le reti impresa? Ottimo strumento, ma bisogna mettere da parte l'egoismo imprenditoriale»
Parla la vicepresidente dell’Associazione Piccola Industria di Roma sul tema delle reti d'impresa. «Uno stumento ottimo per acquisire maggiore forza concorrenziale. Bisogna entrare nell’ottica di mettere da parte i singoli individualismi di impresa, unire il proprio brand a quello di altri».
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Fonte Roma Explorer
«Le reti impresa? Ottimo strumento, ma bisogna mettere da parte l'egoismo imprenditoriale»
Parla la vicepresidente dell’Associazione Piccola Industria di Roma sul tema delle reti d'impresa. «Uno stumento ottimo per acquisire maggiore forza concorrenziale. Bisogna entrare nell’ottica di mettere da parte i singoli individualismi di impresa, unire il proprio brand a quello di altri».
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